Sunday, July 15, 2007

Narcotizzazione del cittadino nel regime P2, PCI, PDS, DS

A proposito della NARCOTIZZAZIONE del CITTADINO ITALIANO, riporto dalla rubrica Prima Pagina di RAITRE del 09-07-07, una domanda di un semplice cittadino di Ravenna e la relativa risposta data dal giornalista di turno, Virman Cusenza conduttore della Rubrica dal 09-07-07 al 15-07-07.

Sono Ghigi da Ravenna, la saluto, a lei e a tutti gli ascoltatori. Io le volevo porre una domanda su una situazione che secondo me e' un caso unico mondiale ed e' questa : la narcotizzazione del cittadino italiano perche' io penso che a questo punto qui ci sia qualcosa che abbia fatto in modo che il cittadino italiano non abbia piu' un senso non dico di rivolta ma di sdegno di qualcosa su questa nostra classe politica, perche' si va dagli sprechi, si va dalle assunzioni in nero dei portaborse che tra l'altro viene regolarizzata con un comma in una legge, con tutte queste, poi sono tutti piccoli esempi ma sommati diventano una cosa sdegnante, ad un certo punto io non credo che ci sia o che ci danno qualcosa da bere nell'acqua tipo il bromuro dei militari;

o cioe' la metto sul ridere ma e' una cosa tragica, tant'e' che
tutti a un certo punto ci dicono : va beh, ma cosa vuoi che sia, sara' lo zero virgola questo spreco;
ma l'esempio, cioe' la morale, come fai a chiedere ad un cittadino di pagare, anche se sono contrarissimo all'evasione fiscale, di pagare tutte le tasse, quando questi fanno solo delle grandi ospitate in televisione, cantano, doppiano nei cartoni animati, cioe, ma dove siamo?

QUI SIAMO NEL FONDO DEL BARILE, CI DICONO DI SCAVARE IL FONDO.

(conduttore : Benissimo) .
Ah, un'ultima cosa poi chiudo : abbiamo le 5 volte delle auto blu degli Stati Uniti d'America che sono circa 300 milioni di abitanti. Lei abita a Roma, quante volte al semaforo si vede sorpassare con quei veicoli che hanno quella civettina blu che ci sorpassano impunemente; e' come la Francia del '700 che c'era un omino che passava prima della carrozza del potente e quindi, noi siamo circa allo stesso livello - grazie, buona giornata.

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Risposta del giornalista :

Sugli sprechi ho letto oggi appunto non a caso Ricolfi che appunto affronta un po' questa questione.

In effetti per esempio, sembrano argomenti spesso scollegati ma poi alla fine tutto si tiene e non solo in politica ma proprio nella realta'.
Si Prodi stesso ha detto che la soluzione, la mediazione a cui egli sta lavorando sulle pensioni
in sostanza pensa di trovare le risorse nei tagli alla pubblica amministrazione. Non si tratta soltando di enti previdenziali, si parla anche di risparmi legati appunto alla macchina burocratica, un capitolo importante e' questo dei costi della politica.
Che cosa sia riuscito a fare il governo finora?
NIENTE !!!!!

E neanche i govermi prima di questo, bisogna aggiungere per
correttezza. Il problema e' che la risposta istituzionale e' debole perche' appunto non c'e' la volonta' politica di dare esempi.

La vicenda esemplare e' quella per esempio del numero dei parlamentari come leggevo nell'articolo di Ricolfi.
Si parla del taglio del 30 per cento ma occorre una legge Costituzionale, che era stata tentata con la riforma del governo Berlusconi, la famosa riforma Calderoli, poi bocciata appunto per il referendum, ma anche quella spostava al 2011 l'inizio del taglio dei parlamentari, sarebbe stato meglio che niente, potremmo aggiungere oggi, ma comunque anche li' non si e'riusciti.

L'altro spreco : il numero dei ministri, si parla tanto di una riduzione di portarli a quindici come in altri
Paesi europei ma non ci si riesce.

In questo c'e' un denominatore comune tra destra e sinistra al punto che nella totale,
diciamo riluttanza a operare a procedere e a quel punto non ci si stupisce che, il suo intervento ne e' una chiara manifestazione, che poi l'onda della antipolitica alla fine salga e trascini al punto tale che finira' col fare, inevitabilmente, e questo secondo me e' un danno, di tutte le erbe un fascio e a mio giudizio la vicenda del referendum ne sara' anche una espressione anche importante perche' e' chiaro ed evidente che ammesso che riescano a raccogliere le firme sul referendum si stempereranno queste tensioni anche questa ondata anti-palazzo, antipolitica, che vede soltanto nella possibilita' di ridurre a due i partiti italiani, cosa a mio giudizio impossibile, perche' il referendum aggiustera' una cosa ma, come dire ne complichera' un'altra, e la possibilita' di dare una lezione ai partiti.

Io temo che la situazione insomma sia abbastanza grave e che comunque, per esempio il referendum potra dare un qualche contributo pero', ricordiamocelo nel '93 accadde la stessa cosa nel giro di 14 anni siamo tornati esattamente al punto di partenza.

Io non lo so francamente forse e' un DNA italico che insomma dovremmo correggere alla radice. Grazie.

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Mi fa piacere che un altro romagnolo (lo spero e l'accento lo lascia capire) si sia accorto che il Popolo Italiano e' stato NARCOTIZZATO da una informazione di Regime e da una Classe Politica Criminale.
Al giornalista chiedero' tramite messaggio, se trovo un indirizzo email a cui scrivere, se egli nel 1994, durante la campagna elettorale che ha permesso la legittimazione politica del criminale tessera P2 1816, ha informato correttamente i cittadini italiani come hanno fatto Giovanni Ruggeri e Mario Guarino, oppure se anche lui ha fatto come tutti gli altri giornalisti di Regime.

Thursday, May 24, 2007

Diliberto, complice e colluso con la tessera P2 1816

Dopo aver letto attentamente quanto Ruggeri e Guarino hanno scritto nella introduzione del libro "Berlusconi, inchiesta sul signor TV" ed. Kaos 1994 e che io sintetizzo nei tre punti seguenti :
1 – Berlusconi tento’ di comprare dal PCI la casa editrice Editori Riuniti al fine di impedire l’uscita del libro. Lo stesso Ruggeri adombra in questa trattativa compromessi e accordi misteriosi tra Berlusconi e i dirigenti del PCI..

2 – Berlusconi, saltato l’acquisto della casa editrice del PCI, tento’ di comprare il silenzio di Ruggeri e Guarino con la offerta di un assegno in bianco.

3 – Berlusconi, visto il rifiuto dell’assegno in bianco, ha trascinato in Tribunale tutti coloro che azzardassero a recensire il libro e tra gli altri anche Ruggeri e Guarino. Tutta la vicenda e’ cosi’ finita : il 27-09-1988 Berlusconi rende falsa testimonianza al Tribunale di Verona, sancita dalla sentenza di Venezia in giudicato dal 13-02-1991 (annullata dalla amnistia) e Ruggeri-Guarino totalmente assolti dal reato di diffamazione nel marzo 1993.

ascoltando attentamente quello che si sono detti Diliberto e la tessera P2 1816 a Matrix del 11-03-06, mi permetto senza alcun dubbio di asserire cio' che ho sintetizzato nel titolo.

Ecco il testo della trascrizione tratta dal video che possiedo, proposito della amnistia del 1990 e della sentenza di Venezia per falsa testimonianza della tessera P2 1816 resa il 27-09-1988 al Tribunale di Verona.

Trascrizione delle affermazioni di Diliberto :

“L’on. Berlusconi ha anche un po’ di sfortuna, perche’ io mi documento. Allora siccome ha ricordato un provvedimento del1’ 89, l’amnistia varata per salvare i dirigenti della sinistra, la Corte di Appello di Venezia nel maggio del ’90, presieduta da Giambattista Stigliano, consiglieri Luigi Nunziante Luigi Lanza, ‘ritiene il collegio’, leggo la sentenza, ‘che le dichiarazioni dell’ imputato non rispondano a verita’, ne consegue quindi che, l’ allora sig. dott. Berlusconi, ‘deponendo davanti al Tribunale di Verona nella sua qualita’ di teste-parte offesa, ha dichiarato il falso’ – attenti – ‘il reato attribuito all’imputato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia’ –L’ ha usata lui, non bisogna, non bisogna forzare troppo la mano perche’ la sfortuna sta nel fatto che io sono pignolo, testardo e un po’ sgobbone, quindi mi sono andato un po’ a studiare le cose.

Trascrizione della replica di Berlusconi, piena di menzogne senza che Diliberto replicasse come avrebbe dovuto e potuto :

“Allora voglio dire soltanto che su quella cosa che amabilmente l’on Diliberto ha ricordato su cui intervenne l’amnistia, io dichiarai che non volevo quella amnistia, dichiarai che (interruzione di Mentana) scusi ci fu una vicenda sui giornali eccetera per cui dimostrai per tabulas che non avevo detto il falso e volevo una assoluzione piena per non aver commesso il fatto. Si trattava di una vicenda di una mia dichiarazione da una altra parte su una cosa credo anche di poca importanza ma in cui dimostrai, per tabulas, che io non avevo detto quelle cose. Seconda cosa (ci sono interruzioni di Diliberto non comprensibili coperte dalla voce di Berlusconi) no ad un certo punto scusi quando io immagino che lei non sappia on. Diliberto, quante cause e quante indagini verso un imprenditore che ha messo insieme 56 mila collaboratori che versa, che ha fatto un gruppo che ogni giorno versa quasi tre miliardi di vecchie lire al fisco, quante sono le indagini che la Procura di Milano e altre procure hanno avviato negli anni, 93 indagini. Sono stati portati via dagli uffici delle mie aziende piu’ di 2 milioni di pagine passate ai raggi X, il tutto si e’ concretizzato in quasi 2000 udienze nei Tribunali con tutto cio’ che significa la preparazione di una udienza.

Ammettera’ che un collegio di difensori, magari dica va bene chiudiamo almeno questo processo perche’ non se ne puo’ piu’ visto che gli attacchi che ci arrivano sono cosi’ tanti…

Unica interruzione di Diliberto sovrapposta alla voce di Berlusconi per precisare:

“Scusi questo pero’ nel ’90 presidente, lei non era ancora in politica, quindi non c’era ancora nessuna persecuzione politica, era un normale imprenditore nel ‘90”.

Conclusione della replica di Berlusconi :

“Quell’episodio ha una sua storia,ha una sua storia ed e’ stata chiarita per tabulas nella maniera piu’ precisa”.

Fine della trascrizione

Mio commento di questa sceneggiata.

Inizio questo commento affermando che Diliberto, come anche Travaglio, e tutta la stampa di regime, menziona la sentenza di Venezia ma non parla dei punti 1,2,3 sopracitati.

Diliberto, ricordando l’amnistia del 1989, correttamente ammette, dando ragione a Berlusconi, che quella amnistia salvo’ i dirigenti della sinistra da procedimenti penali : infatti grazie a quella amnistia la magistratura italiana non pote’ indagare sui finanziamenti, provenienti dall'URSS e che erano pervenuti al PCI.

Molte volte questa notizia riguardante i finanziamenti della URSS e’ stata data dai canali televisivi, anche in presenza di autorevoli rappresentanti della sinistra : io stesso possiedo documenti video, ne ricordo uno in particolare in cui G. Ferrara ricorda quella amnistia come capo d’accusa nei riguardi della sinistra e l’avv. G. Calvi non fece altro che incassare il colpo senza replicare come avrebbe potuto, ricordando ad esempio la sentenza di Venezia annullata dalla stessa amnistia.

Diliberto, citando una frase tratta dalla sentenza di Venezia, informa gli ascoltatori che Berlusconi si e’ macchiato del reato di falsa testimonianza ma che poi il reato e’ stato estinto dalla stessa amnistia salvifica per i dirigenti del PCI.

Diliberto chiude poi il ‘colpo basso’ inferto all’ ‘avversario’ dicendo che se c’e’ stato uno che ha veramente usato l’amnistia del 1990 questi e’ Berlusconi.

Questa affermazione e’ veritiera perche’ i dirigenti del PCI, in assenza della amnistia del 1990, avrebbero subito le indagini della magistratura ma poi non e’ detto che si sarebbe giunti a rinvii a giudizio o a condanne : i risultati delle indagini e degli eventuali processi erano legati alla scoperta da parte della magistratura di prove e documenti.

Nel caso di Berlusconi l’effetto della amnistia e’ stato ben diverso : intervenne su una sentenza gia’ in giudicato in cui era scritto che l’imputato aveva “compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del contestato delitto”.

I magistrati della Corte di Appello di Venezia, che non possono essere bollati come toghe rosse dal momento che nell’ottobre 1990 nessuno poteva prevedere che la tessera P2 1816 sarebbe scesa in politica qualche anno dopo, giudicando l’imprenditore Berlusconi che aveva mentito sulla data di iscrizione alla Loggia P2, avevano emesso una sentenza definitiva alla fine di un procedimento penale innescato dallo stesso Berlusconi per intimidire giornalisti coraggiosi ed onesti.

Poiche’ il sig. Diliberto non e’ cosi’ pignolo e sgobbone come si autodefinisce, gli ascoltatori della trasmissione, che non sanno nulla dei precedenti che hanno portato alla sentenza di Venezia, (ricordo sempre i punti 1,2,3) dal colpo basso inferto al Berlusconi colgono solo il messaggio che la tessera P2 ogni tanto ha il vizio di mentire, e che l’amnistia del 1990 ha salvato i dirigenti della sinistra e lo stesso Berlusconi. All’ascoltatore non arriva il dato piu’ importante : ovvero che Berlusconi e’ disposto a tutto per impedire la conoscenza di verita’ scomode che lo riguardano.

Questo pressapochismo di Diliberto offre a Berlusconi la possibilita’ di neutralizzare senza troppa fatica il ‘colpo basso’, con danno della corretta informazione del cittadino.

D’altronde e’ con un ritardo di 12 anni che in TV, a notte fonda, mentre ascoltano qualche centinaia di migliaia di persone, che si accenna appena ad una vicenda di una gravita’ estrema.

Rileggendo ma soprattutto vedendo il video della replica del Berlusconi si nota subito come egli sia in difficolta’ nel rispondere :

Berlusconi farfuglia, si impappina, pronuncia mezze frasi, mentendo in continuazione : in effetti il colpo inferto da Diliberto avrebbe potuto essere mortale. Ma ricordato con 12 anni di ritardo ha perso molto della sua efficacia.

D’altronde questo ritardo di 12 anni, come ha affermato Travaglio nelle affermazioni da me registrate il 09-02-2006, favorisce Berlusconi e conferma che a Diliberto non interessava mettere realmente con le spalle al muro Berlusconi, ma piuttosto lanciare un messaggio.

Le mezze verita’ di Diliberto hanno poi permesso al Berlusconi, di menzogna in menzogna e sorvolando sulla data, di mescolare quella vicenda giudiziaria antecedente di diversi anni alla disceca in campo, con le successive vicende giudiziarie portate avanti dalla Procura di Milano a partire dal processo per la corruzione della Guardia di Finanza, iniziato quando Berlusconi era sceso in politica.

A quel punto per Berlusconi e’ stato gioco facile neutralizzare il colpo basso, spacciandosi per la millesima volta vittima della persecuzione per motivi politici portata avanti dalle toghe rosse ect., ect.,; superato il momento di difficolta’ a Berlusconi la parlantina ritorna fluida e scorrevole senza tentennamenti.

Diliberto accenna ad una smentita, evidenziando che la vicenda a cui egli faceva riferimento era del 1990 e quindi ben prima della discesa in politica dell’Unto del Signore, ma poi molla la presa.

E’ chiaro allora che a Diliberto non interessava ‘far male’ al Berlusconi, ma soprattutto non interessava assolutamente far conoscere agli ascoltatori i veri dati della vicenda.

Sunday, May 20, 2007

Travaglio, foglia di fico della 'sinistra', (parte seconda)

Accuso Travaglio di essere una foglia di fico della 'sinistra' perche' questo giornalista ha la fama del giornalista implacabile contro i potenti di destra e di "sinistra" mentre in realta' anche lui non dice molte delle cose vere che Ruggeri e Guarino avevano scritto fin dal 1986 a proposito della tessera P2 1816.

E ora accuso Travaglio, sempre piu' presente in TV , di non dire proprio in Tv i dati seguenti che che Ruggeri e Guarino hanno scritto nel 1994, in "Berlusconi, inchiesta sul Signor TV" ed. Kaos.

1 – Berlusconi tento’ di comprare dal PCI la casa editrice Editori Riuniti al fine di impedire l’uscita del libro. Lo stesso Ruggeri adombra in questa trattativa compromessi e accordi misteriosi tra Berlusconi e i dirigenti del PCI..

2 – Berlusconi, saltato l’acquisto della casa editrice del PCI, tento’ di comprare il silenzio di Ruggeri e Guarino con la offerta di un assegno in bianco.

3 – Berlusconi, visto il rifiuto dell’assegno in bianco, ha trascinato in Tribunale tra gli altri Ruggeri e Guarino. Tutta la vicenda e’ cosi’ finita : il 27-09-1988 Berlusconi rende falsa testimonianza al Tribunale di Verona, sancita dalla sentenza di Venezia in giudicato dal 13-02-1991 (annullata dalla amnistia) e Ruggeri-Guarino totalmente sono assolti dal reato di diffamazione nel marzo 1993 da una sentenza della Cassazione.

Ovviamente non e' solo Travaglio ad autocensurarsi e a non dire questi dati sopramenzionati che mai sono state dati nel servizio pubblico;
tutta la informazione di regime ha abbandonato nel dimenticatoio il lavoro preziosissimo di Ruggeri e Guarino;
se cio' non fosse accaduto i cittadini italiani avrebbero potuto conoscere a proposito della tessera P2 1816 certe verita' che molto probabilmente avrebbero evitato al nostro Paese di finire nella attuale situazione.

Le accuse che Travaglio rivolge ai politici di 'sinistra', falsi avversari della tessera P2 1816, in questa risposta data ad un semplice cittadino il 09-02-2006 si ritorcono contro di lui ;
a Bagnara di Romagna ho semplicemente cercato di chiedere a Travaglio proprio perche' anch'egli tace sui dati che si possono trovare solo nel libro "Berlusconi, inchiesta sul signor TV".

Leggete attentamente e giudicate.

Domanda di un cittadino : Visto che non sanno difendersi (n.d.r. il cittadino si riferisce ai politici di 'sinistra') quando vengono attaccati come ha detto lei, ma perche' non dicono (mia interruzione : sono ricattabili) ?

Risposta di Travaglio : Non so, ci sara' qualcuno che sara' ricattabile, ce n'e' qualcun altro che e' semplicemente ignorante, non si preparano.
Sul terreno della giustizia sono 10 anni che hanno abbandonato il campo, e' da quando Berlusconi fu promosso padre Costituente e gli fecero riscrivere insieme a loro la Costituzione che non possono piu' parlare dei rapporti di Berlusconi con la P2, con la mafia e con la corruzione.
Sono 10 anni che hai abbandonato il campo, adesso ti ritrovi lui che utilizza notizie false per demonizzarti, mentre tu che avresti delle notizie vere per demonizzare lui non le usi.
Ma d'altra parte se le tirassero fuori adesso Berlusconi giustamente direbbe :
"Ma scusate stavamo insieme 10 anni fa in Bicamerale e me le venite a menare adesso in campagna elettorale?"
e quindi e' difficile farglieli adesso certi discorsi perche' valevano gia' nel 1996.
Io non ho mica aspettato la sentenza Dell'Utri per parlare dei rapporti di Berlusconi con la mafia, ci sono le carte, ne ho parlato da Luttazzi, nel 2001 ed e' successo il finimondo, stiamo vincendo tutte le cause perche', perche' sono robe documentate, non c'e' niente da fare;
e' poi stato pure condannato; uno dice, vabbe' l'hanno pure condannato, ma anche se lo assolvevano quelle carte li stavano in piedi lo stesso c'erano i rapporti con la mafia, i giudici devono stabilire se sono reato, ma non devono stabilire se ci sono, perche' che ci siano e' ovvio, e' notorio, ci sono le carte, i filmati le agende i documenti scritti, le testimonianze, quindi si potevano dire prima;
Berlusconi era addirittura sotto inchiesta per mafia e per Strage quando l'hanno invitato in Bicamerale, lei si figuri se possono tirarglielo fuori adesso che si e' prescritto quasi tutto.
E' questa la difficolta, l'asimmetria e lui lo sa che demonizzare l'avversario paga, solo che lui per demonizzare deve usare spesso cose false mentre loro che avrebbero potuto per 10 anni usare cose vere non le hanno mai usate nella convinzione, devastante, e sbagliata, che demonizzarlo non paghi.

Se tu hai delle cose vere da dire certo che lo devi demonizzare, ma quello non e' demonizzare, e' informare i cittadini, non e' demonizzare.
Demonizzare vuol dire trasformare in demonio uno che e' un santo, ma se tu descrivi il demonio per quello che e' mica lo demonizza, lo descrivi.

Fine della risposta di Travaglio.

Ovviamente ho il documento video e audio da cui ho tratto questa risposta.

Ultima nota

Travaglio afferma "e' difficile farglieli adesso certi discorsi perche' valevano gia' nel 1996."
Travaglio ha ragione quando afferma che certi discorsi erano forti e validi, peccato perc' che sbaglia 'solamente' di 10 anni : certi dati sul conto della tessera P2 1816 valevano gia' fin dal 1986 e potevano essere diffusi fin da allora, bastava che l'informazione non avesse oscurato il lavoro di Ruggeri e di Guarino, bastava solo che nella campagna elettorale del 1994 le cose che Ruggeri-Guarino avevano scritto fin dal 1986 e poi ripubblicato nel febbraio 1994, grazie alla casa editrice Kaos, avessero avuto la diffusione e la risonanza che meritavano.

Purtroppo in questo Paese oramai tutti permettono al criminale di Arcore di raccontar menzogne mentre vengono oscurate le verita' che lo riguardano.

Sunday, May 06, 2007

Comunicazione ai lettori del BLOG

Da alcuni giorni, non so per quali motivi, in RETE non sono piu' disponibili tutti i link che si poggiano alla radice http://xoomer.virgilio.it/pcampoli
Non so se ci sono motivi tecnici o altri motivi;
So che facendo una ricerca col motore di ricerca Google e con le parole chiave "P2 PCI PDS DS" fino a qualche giorno fa erano evidenziate moltissime pagine WEB che avevo inserito nel tempo a partire dal 2001.
Non posso certamente recriminare perche' non pago e non ho mai pagato 1 centesimo di Euro per avere quelle pagine WEB.
Poiche' era mia intenzione da tempo di mettere ordine nel materiale e nei documenti che avevo inserito nel sito http://xoomer.virgilio.it/pcampoli approfitto di questo problema e rimettero' in rete i documenti e i dati principali usando questo BLOG e altri provider su cui mi potro' appoggiare in forma gratuita per pubblicare il materiale.
Mi permetto di dire solo una cosa : grazie a Giovanni Ruggeri ho le prove che siamo nel regime della P2 ma anche del PCI-PDS-DS.
Il silenzio che ha avvolto la morte di Ruggeri, avvenuta il 15-03-2006, e' per me la ennesima conferma del regime in cui oggi siamo costretti a vivere in Italia.
Poiche' non sono ne' un codardo ne' un ipocrita, anche nel rispetto del lavoro serio e documentato fatto da Ruggeri al servizio di una corretta informazione, non ci sara' nulla che mi fermera' nel denunciare le connivenze e le complicita' offerte al criminale di Arcore da parte di chicchesia.
Quindi se la 'sparizione' di tutte le pagine WEB legate alla radice http://xoomer.virgilio.it/pcampoli vuol essere un tentativo di chiudermi la bocca e' tempo perso : a Pietro Campoli nessuno chiude la bocca o meglio nessuno, fin che respiro, nessuno mi impedira' di dire le verita' che conosco, anche se sono verita' scomode.

14-05-07
Mi sono nuovamente registrato come utente XOOMER e sono nuovamente in rete al link
http://xoomer.alice.it/campoli

Piano piano trasferisco tutti i documenti che erano presenti nelle vecchio sito.

Monday, April 23, 2007

Il cagnolino Travaglio, foglia di fico della 'sinistra' italiana (parte prima)

Leggete e giudicate.

Dal giugno 2000 chiedo a Travaglio di dire in TV o di scrivere nei suoi libri, parlando della tessera P2 1816, quale siano stati i motivi per cui si e' arrivati alla sentenza di Venezia n. 97 n. 215/89 Reg. Gen. della Corte di Appello.

I motivi per cui si e' arrivati a questa sentenza si desumono leggendo l'Introduzione del libro : "Berlusconi, inchiesta sul Signor TV" ed. Kaos 1994 che si puo' leggere al link

http://xoomer.alice.it/campoli/Premessa-berluscaTV.htm

e sono :

1 – Berlusconi tento’ di comprare dal PCI la casa editrice Editori Riuniti al fine di impedire l’uscita del libro. Lo stesso Ruggeri adombra in questa trattativa compromessi e accordi misteriosi tra Berlusconi e i dirigenti del PCI..

2 – Berlusconi, saltato l’acquisto della casa editrice del PCI, tento’ di comprare il silenzio di Ruggeri e Guarino con la offerta di un assegno in bianco.

3 – Berlusconi, visto il rifiuto dell’assegno in bianco, ha trascinato in Tribunale tra gli altri Ruggeri e Guarino. Tutta la vicenda e’ cosi’ finita : il 27-09-1988 Berlusconi rende falsa testimonianza al Tribunale di Verona, sancita dalla sentenza di Venezia in giudicato dal 13-02-1991 (annullata dalla amnistia) e Ruggeri-Guarino totalmente assolti dal reato di diffamazione nel marzo 1993.

En passant comunico ai pochi che leggeranno questo BLOG che nel silenzio totale della informazione italiana il 15-03-2006 Giovanni Ruggeri e' morto. L'unico vero giornalista dalla schiena dritta che avrebbe permesso fin dal 1986 al Popolo Italiano di conoscere la natura criminale della tessera P2 1816 cosi' e' stato trattato dalla 'informazione' della Repubblica delle Banane Italiana.


Parole di Travaglio del 05-07-06 a Faenza - possiedo la registrazione audio

"In televisone e' vietato tutto cio' che e' libero, indipendente e autonomo, Perche?
Perche' non si sa mai cosa puo' dire uno libero, che non risponde, non si sa mai cosa potrebbe fare, non si sa mai cosa potrebbe raccontare, non si sa mai cosa potrebbe andare a scavare un giornalista, un attore, un intellettuale che non sia asservito.
Se uno e' asservito e' controllabile, si conoscono le dimensioni del suo guinzaglio, e si sa anche chi lo tiene in mano il guinzaglio.
Chi non ha il guinzaglio in televisione in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell'altro un suo guinzaglio ce l'ha.
Si tratta a volte di scoprirlo, per quelli piu' furbi, che lo nascondono meglio, per altri si tratta di capire quanto e' lungo, ma non c'e' dubbio che chiunque lavori in televisione nei posti chiave, che si occupano di informazione, di attualita', o che si occupano di
settori limitrofi, il guinzaglio c'e' e lo tiene in mano qualcuno.
Poi ci puo' essere qualcuno che ha il guinzaglio e pure e' bravo, non e' mica escluso, e' difficile, ma non e' escluso; la regola e' comunque che ciascuno deve essere controllabile e ciascuno deve essere prevedibile , ciascuno deve avere qualcuno che garantisce per lui altrimenti sulla base delle proprie forze e delle proprie gambe li dentro non ci si entra."

Fine della trascrizione di cio' che ha detto a Faenza.

Poi Travaglio ha fatto da Santoro nell'autunno-inverno 2006 14 presenze e ancora non ha mai detto quello che gli chiedo dal 2000, ovvero di dire in TV i dati che ho elencato nei punti 1,2,3.

Il 03-11-06 Travaglio, quando era ancora ospite fisso da Santoro, ha partecipato ad un dibattito a Bagnara di Romagna.

Trascrizione di una registrazione fatta il 03-11-06

Conduttore : Interventi brevi.
Campoli : No saro' brevissimo. Marco ti volevo chiedere : tu lo sai quello che sto facendo da 12 anni.
Dunque c'e' un libro che e' quello di Ruggeri, che e' da vent'anni che Berlusconi lo ha, diciamo, censurato e la sinistra complice continua su questa strada.
Santoro nel 1994 ha fatto quello che ha fatto : tu certamente non puoi sputare nel piatto dove mangi, e quindi tu hai rispetto per Santoro io invece non ne ho assolutamente perche' quella baldracca di Santoro nel 1994 quando - (n.d.r. alcuni brusii e tentativi di zittirmi) no mi assumo la responsabilita' e sono anche in grado di difendermi, perche' nel 1994 aveva ospite in studio Ruggeri tu lo sai bene Berlusconi intervenne invece quella sera li' al telefono, diffamo' Ruggeri, e sappiamo io e te anche come stanno le cose nei rapporti tra Ruggeri( n.d.r. in sottofondo : parole di Travaglio "io non so niente") e Berlusconi tu della scrittura privata sai, mi hai detto che lo sai quindi, quindi adesso non dire che non lo sai.
Travaglio : e' scritta nei giornali, la sanno tutti
Campoli : Quale?
Travaglio : Dai chiudi sta domanda per favore , non sopporto le domande con insulti, quindi chiudila e falla finita.
Campoli : ti dico allora agli italiani verra' detto....
Travaglio : baldracca lo dici a tuo zio ok?? va bene
Campoli : No io lo insulto anche su Internet, non ho problemi.
Travaglio : e scrivilo su internet e non venire a rompere le scatole a della gente normale.
Campoli : Va bene allora ti chiedo, l'art. 21 della Costituzione che non e' rispettato in questo Paese, almeno tu farai il dovere di giornalista serio, cioe' agli italiani non e' stata detta la storia vera della sentenza di Venezia, non e' stato detto ancora perche' Berlusconi ha voluto quel processo, dell'assegno in bianco che ha offerto a Ruggeri...Si sapranno queste cose o no?
Conduttore : Prego al prossimo

Risposta di Travaglio

Travaglio : Sulla prima domanda in questo libro come in altri 5 libri miei c'e' scritto della sentenza di Venezia, che cosa ...
Campoli : Perche' si e' arrivati alla sentenza no, non lo spieghi.
Travaglio : Va bene fai un libro tu e lo spieghi
Campoli : Va bene. Io faro' una denuncia alla Procura di Milano, e' ora di smettere ...
Travaglio : Bravo fai tutte le denunce che vuoi. Comunque io non sputo nel piatto nel quale mangio perche' in quel piatto non mangio, nel senso che io collaboro gratuitamente al programma di Santoro non mi piace vantarmene.....
Campoli : sei una foglia di fico
Travaglio : non mi piace vantarmene.
Campoli : sono 6 mesi che non abbiamo informazione, abbiamo la televisione del regime che c'era prima, uguale identica non e' cambiato nulla
Travaglio : ok benissimo.sarebbe meglio che non ci fosse nemmeno Santoro, no cosi' vivremmo tutti piu' felici
Campoli : ripeto quello e' una gran baldracca perche' non informa correttamente gli italiani
Travaglio: Perfetto fai tu una lezione di informazione

Dal pubblico : ma fatelo stare zitto quello la'.

Mia replica a questa persona del pubblico che affermava di essere venuto ad ascoltare Travaglio e non quello che avevo da dire io.
Campoli : leggi leggi, informati.
Travaglio : Passiamo alle cose serie si fa per dire

Fine della trascrizione del battibecco con Travaglio.

Gran risata del pubblico alla ultima battuta di Travaglio.
Non so proprio cosa ci sia da ridere davanti allo spettacolo offerto dalla classe politica italiana.

Travaglio, a proposito di cose serie, si riferiva al contenuto della II' domanda che verteva sul nuovo partito del centro-sinistra, sul partito democratico e chiedeva un parere del giornalista sul futuro di questo nascente partito.

Saturday, June 03, 2006

Dati che provano la complicita' della "sinistra" con la P2

Il quotidiano L'Unita' durante la campagna elettorale del 1994 mai ha accennato alla vicenda del libro di Ruggeri-Guarino, mai ha informato i suoi elettori che la tessera P2 1816 aveva tentato di chiudere la bocca ai 2 giornalisti. Mai neppure ha ricordato che la tessera P2 1816 era anche il matricolato bugiardo n. 97 n. 215/89 Reg. Gen. della Corte di Appello di Venezia.

Perche' allora L'Unita', il 23-01-2006, con ben 12 anni di ritardo, ha pubblicato la Striscia Rossa seguente :

Il recidivo.<<… ne consegue che il Berlusconi ha dichiarato il falso (con) dichiarazioni menzognere… e compiutamante realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza….. Ma il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia>> Dalla sentenza della Corte di Appello di Venezia (22 ottobre 1990).
http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/20060123-Unita.pdf

Altro dato fresco fresco

11-marzo 2006 : Faccia a faccia a Matrix tra Diliberto e la tessera P2 1816.

Ricordo che Diliberto e' il Guardasigilli che, assieme all'altro Guardasigilli Fassino, dall'ottobre 1998 al marzo 2001 ha tenuto nei cassetti di Via Arenula la Convenzione con la Svizzera sulle Rogatorie.
Per questo motivo fu cacciato Prodi da Palazzo Chigi;
infatti il guardasigilli G. Maria Flick, avvocato senza scheletri negli armadi, non aveva nessun motivo per ostacolare la ricerca della Verita' sui conti bancari Svizzeri;
la motivazione che fu Bertinotti, insoddisfatto della politica sociale del governo Prodi, a far cadere il primo vero governo di sinistra dell'Italia e' FALSA.
E i mandandi di Bertinotti, come tutti sanno, sono gli ineffabili D'Alema e Marini i quali invece, a differenza di G. Maria Flick avevano scheletri (dei rispettivi partiti politici) da occultare.
Questo governo, che durera' poco perche' rappresenta solo gli interessi di una casta politica criminale che ha messo le mani sulle Istituzioni del Paese, ha poi premiato la triade Bertinotti-Marini-D'Alema : Bertinotti con la Presidenza della Camera, Marini con la seconda carica dello Stato, D'Alema con il ministero degli Esteri.
Chi poi il 15-08-1996 rispose ad una giornalista intrigante a proposito dei misteri del Viminale : "Non esistono ne' fascicoli segreti ne' misteri al Viminale", oggi ce lo ritroviamo la Quirinale.
Tornando a Diliberto e' molto interessante ascoltare cosa ha detto l'ex-Guardasigilli "comunista", 'pignolo e documentato sulla P2', a proposito della amnistia del 1990, della sentenza di Venezia in giudicato dal 13-02-1991.

Per scaricare il file audio, Pulsante destro sul link seguente e scegliere l'opzione Salva oggetto con nome
http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/060311-Matrix-P2%201816-Diliberto-Domanda.mp3

Invito anche ad ascoltare cosa il piduista n. 1816 si permette di dire nella risposta proprio a proposito della sentenza di Venezia, senza che il 'comunista' Diliberto abbia avuto nulla da replicare.

Per scaricare il file audio, Pulsante destro sul link seguente e scegliere l'opzione Salva con nome
http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/060311-Matrix-P2%201816-Diliberto_risposta.mp3



Saturday, December 24, 2005

Notizie dal regime della P2 e del PCI-PDS-DS

Commento di Pietro Campoli : meglio tardi che mai, ora finalmente anche l'ex-eroe di Mani Pulite, Antonio di Pietro si accorge che la P2 in Italia non e' mai morta. D'altronde quando la realta' e' talmente evidente non la si puo' negare.

Dal link

http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=52681,1,1

Intervista ad Antonio di Pietro

«La nuova P2 ha ripreso il potere»L’ex pm: un magma trasversale controlla economia e finanza

«È un film già visto». Se lo dice Antonio Di Pietro, ex magistrato di punta della stagione di Tangentopoli, la frase fa un certo effetto. Soprattutto perché si riferisce al terremoto Bancopoli, come qualcuno l’ha già definito. «Per me è una nuova Tangentopoli».Vado a trovarlo nel suo ufficio di Milano: il palazzo di Giustizia è ben lontano da questa traversa di Buenos Aires e la gente che sta sotto la sua finestra è per lo shopping natalizio: come sono lontani i giorni dell’euforia per Tonino. Ha la scrivania piena di giornali e di articoli ritagliati.

Dodici anni fa era lei che faceva scrivere i giornali, con i suoi arresti e i suoi interrogatori.
«È vero. Ma…».
La interrompo subito perché ho una domanda che mi frulla in testa da un po’. Anche oggi assistiamo a fughe di notizie. Oggi come ieri. E, oggi come ieri, per me le fughe arrivano dal Palazzo di Giustizia. Magari mi sbaglio, ma resto dell’idea che i magistrati giochino di sponda con i giornalisti.
«I magistrati, oddio… Se generalizza io le dico di no, non è vero che passavamo le notizie ai giornalisti o che le passino ora. Poi, se c’è qualche magistrato che lo faccia, non lo escluderei: ma non è un metodo. Anzi, certe fughe di notizie ci infastidivano e sono d’ostacolo per le indagini. Per tornare a Tangentopoli, dico che alcune delle cose che escono sui giornali, noi neanche le sapevamo».
Posso conservare i miei dubbi? Qualche volta, fare uscire certe cose era importante anche per voi: mandavate messaggi.
«No. Per quel che mi riguardava, proprio per evitare fughe di notizie, finito l’interrogatorio facevo subito partire la polizia giudiziaria per ulteriori attività investigative. Lo facevo perché temevo certi articoli di giornale il giorno dopo».
E allora chi dà le notizie ai giornalisti?
«Molti avvocati, per esempio: fa parte della strategia difensiva divulgare certe informazioni. Ma chiunque può farlo».
Anche oggi come allora, i giornali sono lì con la bava alla bocca, con titoli a effetto che non trovano riscontro né nell’articolo né nelle dichiarazioni. Ogni riferimento a Calderoli e D’Alema è ovviamente voluto.
«Ma i giornali non hanno una linea comune: ognuno dice una cosa diversa. Ogni giornale, se ci fa caso, ha interesse a tirare lo stesso fatto, chi da una parte chi dall’altra, a guardare la notizia da sopra piuttosto che da sotto. Infatti, per avere un quadro il più esteso possibile leggo tutti i giornali e ritaglio articoli e notizie pubblicati solo dall’Unità o dal Giornale, da Repubblica o dal Corriere. Ribadisco: ogni giornale dice cose che evidentemente potrebbero essere utili alla linea dell’editore».
Prima lei ha detto che i giornali hanno interesse a “selezionare” le notizie. Ha usato la parolina magica: interesse. Le è sfuggita?
«No, l’ho detta di proposito. Ogni giornale risponde a una logica dell’editore: si mescola il vero con il verosimile per tirare la cosa verso di sé. Del resto lo ha scritto anche lei nel pezzo dei furbetti (Di Pietro si riferisce al mio articolo “La partita dei furbetti. Le amnesie dei giornali, il ping pong tra Tabacci e Mazzotta e il silenzio su Geronzi: tutti i trucchi del gioco”, pubblicato giovedì scorso ndr). Lo condivido per certi aspetti».
I giornali sono parte del gioco?
«Non so. Hanno un ruolo, questo sì. Hanno un loro interesse che una notizia esca con un certo taglio o con un altro».
Faccio il Di Pietro: può essere esplicito?
«Due esempi: non passano quarantott’ore dalle dimissioni che Fazio viene ricevuto dal Papa. E nessuno che si domanda se c’è un messaggio politico preciso dietro questa visita. Ci ha fatto caso? Ma gliene faccio un altro, di esempio. Adesso si sprecano pagine e pagine sull’arresto di Fiorani: perché di contro non ho letto paginate sul rinvio a giudizio contro Geronzi il quale vale cento Fiorani? È più grave un arresto precauzionale o un rinvio a giudizio. Glielo dico io: è più grave il rinvio a giudizio».
Geronzi è azionista del Corriere della Sera, Fiorani no. Ecco perché non ci sono paginate... Di più: Fiorani è colpevole di aver osato toccare il santuario di via Solferino. Chi è Fiorani, secondo lei?
«Lei vuole sapere se è colpevole? Non lo so, faccio però queste considerazioni: leggendo i giornali sembra che Fiorani, Gnutti, Consorte siano le mele marce di un sistema sano; vogliono far credere che siano soltanto dei parvenu, dei furbetti del quartierino. Questa cosa non mi convince, sa? Non sono le mele marce di un sistema sano. Sono o erano gli anelli deboli di una catena forte. Per me i Fiorani, gli Gnutti, i Consorte sono stati scaricati».
Da chi?
«Da una P2 che ha in mano il potere vero, reale, il potere economico, finanziario».
I nomi?
«Se non hai le prove, non si possono fare ma si possono immaginare. E comunque alcuni di questi nomi sono gli stessi che c’erano già prima».
Vox populi: caro Di Pietro, avete fatto tanto casino ma alla fine non è cambiato niente…Tonino non risponde, fa una smorfia.
«Stavolta è peggio: dopo Tangentopoli, quel magma piduista trasversale ha modificato il modus operandi per non farsi prendere. Lo dico alla dipietrese: fa girare ma non tocca».
Quindi non si fa prendere?
«No, non li prendi. Anche stavolta come allora le indagini si impiglieranno, perché quel magma piduista trasversale le bloccherà lasciando nella rete gli anelli deboli».
I Fiorani, i Consorte eccetera eccetera?
«Certo. Tra l’altro io credo che molti di questi fatti contestati potrebbero non trovare sbocco definitivo nelle sentenze di condanna, perché i metodi usati potrebbero non essere di per sé illeciti. Ai miei tempi era più facile perché li trovavi con la bisaccia piena di tangenti. Oggi le tangenti hanno cambiato volto, sono le consulenze, le azioni, gli arbitrati. Per questo alcuni degli addebiti contestati potrebbero essere più difficili da provare come illecito penale».
Gianpiero Fiorani è il Mario Chiesa della situazione?
«Mah… potrei dire che Mario Chiesa ci ha messo più di due giorni per parlare; questi stanno già parlando. Ma, a parte questo, no, non direi che sono equiparabili».
Fiorani come Gardini?
«Gardini trattava un prodotto vero, aveva la chimica. Fiorani e gli altri trattano carta, azioni, obbligazioni. Gardini poteva dire: la chimica sono io. Gardini disprezzava i politici, tanto che li comprava. Fiorani e gli altri godono nello stare con la politica, si inchinano alla politica per entrare nel salotto buono».
Anche Gardini voleva entrare nel salotto buono.
«E infatti quando anche lui si è avvicinato troppo al salotto buono, gli hanno scatenato addosso l’iradiddio. Oggi è accaduto lo stesso».
È un’operazione che ha una regia, dunque?
«Gliel’ho detto prima: è il magma piduista che fa fuori i Fiorani, i Consorte, i Ricucci, i Fazio».
Fazio ha commesso illeciti?
«Non lo so, potrebbe anche non averne commessi però doveva dimettersi subito per motivi morali».
Perché la magistratura non riesce a sradicare quel magma?
«Perché è un magma che si autogenera. Grazie alla politica, alla finanza, ai giornali, ai salotti buoni».
Se i politici sono il male perché lei ha lasciato la magistratura per fare politica?
«No, i politici e la politica non sono il male. Ho detto che alcuni politici sono pedine del magma piduista. E io la magistratura l’ho lasciata per meglio difendermi senza creare imbarazzi».
Come si sta nello schieramento di chi difende Consorte?
«Se fossero vere le accuse saremmo di fronte alla trasformazione dello spirito cooperativistico, perché - ripeto, se fossero vere le accuse dei pm - non ci sarebbe una ricaduta favorevole per il sistema dei soci ma sarebbe solo funzionale per la conquista del potere. Il che di per sé non è reato».
Allora cos’è?
«È moralmente inaccettabile».
E lei rimane con quest’alleanza?
«Non vede che fanno di tutto per tenermi fuori? Perché secondo voi? Io però non mollo. Rientrare in magistratura? No, ormai ho fatto una scelta e non torno indietro».
La sinistra non è stata toccata da Tangentopoli: ora si può dire?
«Ma non è vero. Ci sono persone riconducibili alla sinistra che sono state condannate. A parte questo, va detto che la sinistra aveva un metodo diverso perché beneficiava non di tangenti ma di quote di prebende. Aveva un metodo spesso penalmente irrilevante. Oggi però non è più così, se fossero vere le accuse della magistratura. Sono passati anche loro tra i top manager del capitalismo distorto, non era così che la pensava il vecchio Pci».
La magistratura si è inserita nel vuoto della politica: condivide questa analisi?
«Sì. Però la responsabilità è della politica mica dei magistrati che stanno facendo il loro dovere».
Eppure nessuno mi toglie dalla testa che anche questa seconda Tangentopoli ha una regia.«Certo, ma la regia non è dei magistrati…».

[Data pubblicazione: 24/12/2005]